GLI AMICI "IMPEGNATI" SI DIVIDONO IN DUE CATEGORIE...
In base alla mia esperienza posso asserire che ci sono due categorie di amici "impegnati" (sentimentalmente): quelli che nonostante i casini della vita quotidiana almeno durante il weekend, unico momento della settimana in cui hanno tempo per fermarsi, ti regalano un pensiero e quelli che fanno orari da ufficio anche con gli amici e quindi nel weekend oltre a non essere proattivi verso il prossimo (eccetto il compagno/a)...non sono nemmeno reperibili o non si considerano tenuti a rispondere!
TORNATA
Ciao, sono tornata! In realtà sono sempre stata qui...Dopo la prima settimana di facebook posso asserire che è proprio gran noioso! Spero di non offendere nessun utilizzatore, ma per me è veramente insulso. Io non capisco tutto questo bisogno di interattività. Ci sono già gli sms, le email, le chat, msn, skype, i forum, i blog. Ci mancava anche facebook. Certo, la grande qualità è quella di poter far reincontrare persone che si erano perse di vista, funziona un po' da rubrica telefonica, però viene utilizzato per scrivere cavolate, per pensieri brevi. Va bene per cazzeggiare con amici e colleghi online che hanno bisogno un attimo di pausa. Ma lo trovo veramente poco interessante, dispersivo, roba per perditempo! Vuoi mettere invece il piacere di leggere un blog, di entrare nell'animo di una persona e anche di commentare con pensieri lunghi, insomma di soffermarsi. Facebook invece raccoglie azioni e pensieri momentanei, deliri, cazzate. E forse sarebbe più divertente fare queste cose....live!
ANCH'IO SU FACEBOOK
Volevo comunicarvi la ferale notizia...anch'io sono finita su facebook! Eh, lo so, dicevo che non l'avrei mai fatto...ecc...ecc...ma stavo veramente passando per asociale!:-)
comunque il blog non l'abbandono..Di certo però devo ritrovare degli spunti per scrivere. Adesso come adesso mi viene solo da lamentarmi per come mi stanno andando le cose e non è certo un bel leggere!
qualcuno ha un portafortuna da regalarmi???ognuno è fabbro del suo destino...
...siamo sempre impegnati in una ricerca costante della nostra identità ma non possiamo trovarla perchè la costruiamo noi in ogni istante, in una evoluzione continua. Allora non ha poi così senso chiedersi chi siamo, semmai è più utile capire dove stiamo andando....
NOSTALGIA FEROCE
Ieri, al supermercato, d'un tratto stavo per mettermi a piangere come una stupida...La radio del supermercato passava: "acqua azzurra, acqua chiara" del mitico Lucio Battisti. Flash di giornate d'estate a casa di mia nonna, con la zia giovane poco più che adolescente che ascoltava Battisti a manetta e mia nonna che su quella canzone si aggiungeva alle nostri voci per cantare. E adesso io non sono più bambina, Battisti non c'è più, mia nonna nemmeno, la sua casa è disabitata, mia zia ora ha dei figli che hanno la mia età di quando ascolto le sue musicassette. Chissà se mia zia ascolta ancora Battisti, insieme ai suoi bimbi, magari su cd, o dal computer...Poco cambia, l'importante è che sia Lucio.
MATTINE DI MAGGIO
Sono belle le mattine di maggio, con l'aria ancora fresca e la luce già intensa, prima che il sole si alzi a scaldare. Sembra di assaporare con un respiro e uno sguardo la primavera e l'estate insieme, come un'essenza concentrata di vita e gaudio. Sono una magia. Sono il periodo più bello dell'anno. Eppure...da qualche anno le lego anche a un brutto ricordo e scopro che da allora mi fanno anche un po' paura. Sì, ancora paura, anche oggi. Che stupida.
UN DOLCE CIOCCOLATINO

Ieri ho passato la serata con una mia amica, prima con una cena sulla terrazza panoramica di casa sua e poi al cinema, a vedere Gran Torino. Nonostante il programma fosse ottimo per rilassarsi, ero profondamente inquieta. E anche durante il film, ero risucchiata dai miei pensieri, angustiata dalle mie preoccupazioni. Si può proprio dire che fossi angosciata! Tutto questo per motivi di lavoro. All'uscita del cinema però, quando ho riacceso il cellulare, ho trovato il messaggio di un mio caro amico che mi avvisava che oggi sarebbe passato alla biblioteca della mia facoltà per prendere un articolo che gli serviva per lavoro e che magari ci saremmo potuti vedere per un caffè. Forse anche perchè aveva letto la mia mail del pomeriggio nella quale gli raccontavo un po' le mie magagne! Dopo una notte semi in bianco, stamattina speravo veramente di riuscire a liberarmi per l'ora del caffè per incontrare il mio amico, avevo forte bisogno di sostegno psicologico...proprio sul luogo di lavoro! Stranamente, non sono stata vittima delle congiunzioni astrali e mi sono ritrovata nelle condizioni di poter far pausa proprio quando anche lui era libero! Non so descrivere la gioia che ho provato nel vederlo!!! E poi per me non è un amico qualunque ma una persona speciale, e se vogliamo anche un po' un punto di riferimento. Comunque poi siamo andati al bar della mensa a berci questo caffè..lui per la verità ha preso la spremuta..ma poco importa! E nel tempo in cui si è bevuto tutta quell'arancia...gli ho raccontato dei miei "casini" e che sono un po' angosciata...ecc ecc. Poi gli ho anche ricordato che ho compiuto 30 anni (e non mi ha fatto gli auguri) e mi ha risposto "noooo...non ci posso credere...anche quest'anno mi sono dimenticato!!!scusa!". Essì, perchè anche sua cognata, che si chiama Marta come me, compie gli anni nel mio stesso giorno, ed ogni anno a lei si ricorda di fare gli auguri e io gli dico sempre che dovrebbe essere facile associare i due compleanni e ricordarsi anche del mio! Mi ha detto che proprio qualche giorno fa ci pensava che doveva ricordarsi e invece gli è passato di mente. Ci è proprio rimasto male poverino!Ehehe. Comunque mentre gli stavo accennando il discorso del compleanno, lui stava comprando dei cioccolatini nero perugina e mi chiedeva se preferivo gusto arancia o classico fondente. Non capivo se mi stava chiedendo un consiglio o la mia preferenza! Una volta saltato fuori il discorso del compleanno mi ha detto "ecco allora un cioccolatino per il tuo compleanno, ma manca la candelina!Il secondo invece per questo pomeriggio, così ti tiri su!". Poi, sebbene il tempo stringesse e fosse il caso che io tornassi al lavoro ho pensato bene di accompagnarlo fin nel parcheggio, alla macchina e fare altre 2 chiacchiere. Alla fine è stata una pausa lunga di mezzora, ma mi ci voleva proprio un amico! E poi ho capito che forse ha cercato di venire proprio oggi all'università apposta per me, quando magari poteva passare un altro giorno per l'articolo. Credo che avesse capito che avevo bisogno di sfogarmi . (In realtà mi ero già sfogata anche con altre persone ma non mi ero ancora acquietata!). E' stato molto carino e poi questo pomeriggio quando ho mangiato il secondo cioccolatino mi è sbocciato un sorriso sul viso ;-)
non per dire eh.....ma oggi ne faccio....

non voglio lamentarmi per il tempo che passa...perchè cavolo..si comincia già dopo i 18 anni a farlo e a dire che si diventa vecchi...quindi non mi sembra il caso di fare questi discorsi quando si è giovani!!! Altrimenti tra 30 anni cosa dovrei dire? Certo è che i 30 sono comunque una tappa...sono cifra tonda. A questa età un tempo si era sposati, realizzati, con prole, o già divorziati. Invece al giorno d'oggi siamo quelli della "generazione 1000 euro". Chi ha visto il film sa a cosa mi riferisco: ragazzi 30enni che si arrabattano con uno stipendio di questo importo, alle prese con lavori frustranti, con affitti da pagare, e con la precarietà che fa da compagna quotidiana! Ciò nonostante c'è chi riesce a sposarsi e ad accendere dei mutui! Anche ieri si è sposato un mio amico. Invece io a 30 anni sono ancora qui...come ne avessi 20, ancora all'università, certo non da studente ma da lavoratrice ma con periodi a casa...Ecco, lo so...i soliti miei discorsi ! I soliti bilanci! Comunque, a parte questo, oggi vado a prendere il sole alle terme di colà, vicino al lago, spero di rilassarmi!buona domenica a voi!
SFOGHI
periodo un po' storto...anche quest'anno rogne coi denti!!!ci lascio giù lo stipendio dal dentista...tra l'altro giovedì mi scade la borsa di studio e ancora non so quando mi fanno un altro contratto anche se a parole me l'hanno promesso...La cosa che più mi preoccupa dei denti è che secondo me ce li ho tutti a rischio!ormai mi sono convinta di avere un sacco di carie nascoste che stanno scavando dei crateri sotto l'involucro del dente finchè poi si rompe o va devitalizzato...Nooo!Ma possibile che in meno di un anno mi si è rotto un altro dente e devo fare un altro impianto?Due carie in due denti vicini, di cui uno è stato appunto devitalizzato e sta aspettando una corona...mentre l'altro ha una carie molto profonda! Mi hanno detto che se nel prossimo futuro il dolore che dovrò cominciare a sentire non scemerà nel tempo, significa che anche quel dente sarà da devitalizzare. Ma perchè prima non mi ha mai fatto male???Mannaggia!!!Essì che sono stata attenta con la pulizia dei denti in questo ultimo anno!
sono un po' stufa...Oltre ai pochi soldi e alla precarietà capitano anche questi imprevisti...e mi toccherà fare musina.Ma poi col lavoro....che palle sempre questa condizione!!!E che palle stare a casa coi miei, non ce la faccio più!!! I soliti discorsi, vero?
un mio amico mi ha detto che come abililità da sfruttare per crearmi un lavoro, devo puntare sulla capacità del mio sorriso di tranquillizzare la gente. "ah, capito, allora vado a fare la suora!"
P.S.:SONDAGGIO: e se chiudessi il blog?
CRONACA PER UN FUTURO RICORDO
So gia che un mio amico, abituale lettore di queste pagine virtuali, mi rimprovererà per questo "post-cronaca", lui così amante delle riflessioni e dell'attitudine nostalgica e malinconica...! Però a volte si ha anche voglia di fissare per iscritto dei bei momenti che col tempo diventeranno piacevoli ricordi. Allora, in quel futuro istante, sarà bello aggiungere dettagli alle sfumature della memoria, rileggendo queste righe...di cronaca.
Ieri sera è stata una bella serata. Frase banale ma sostanziosa. Per una tipa come me dire che è stata una bella serata, vuol dire che sono stata molto bene! Per una tipa come me, dire di essere stata molto bene, è un fatto abbastanza inusuale (almeno negli ultimi anni!). Io sono una persona piuttosto razionale, eppure quella percentuale sottratta al "piuttosto" a volte esce prepotentemente e prende il sopravvento sulla logica. Quindi esce fuori la mia parte romantica (in senso lato) e poetica, o se vogliamo anche filosofica (una mia collega dice che sono filosofica!Ma come fa a dirlo?Sensazioni?Al lavoro non faccio discorsi filosofici!). In particolare in certi momenti mi riscopro fortemente fatalista! Ebbene si. Ancora io non so se ho una fede oppure no, eppure mi rendo conto della mia convinzione che varie cose nella vita non avvengano per caso, che ci sia un filo preciso. Ovviamente io non capisco il senso di molti fatti, ma in molti casi avverto che c'è, è per me ignoto, ma c'è. Tutto questo per dire che anche la cena di ieri sera a casa di E. mi è sembrata una tappa già programmata da tempo dal fato. C'è stato bisogno di qualche anno. L'incontro di nuove persone, la nascita di amicizie e l'incrocio di tutti questi fatti! Per dire, alla cena c'erano E. con la famiglia, la mia amica P. e G. con moglie e bimba. Ora, E. era stato il mio mitico correlatore di tesi. Già ne ho parlato altre volte...E. ha lavorato insieme anche con P. e G. prima di lavorare con me. G. l'avevo conosciuto in veste di assistente di un prof, nei miei primi anni di università e mi era stato già da subito simpatico e una persona con qualcosa di diverso rispetto alle altre. Una di quelle persone che ti incuriosicono, che ti piacerebbe conoscere meglio. Ma all'epoca era solo una curiosità che non aveva pretese di essere soddisfatta. Non avrei mai detto che dopo qualche anno si sarebbe avverata!P. l'ho conosciuta grazie a G. Devo dire che già dal primo incontro mi aveva fatto una bellissima impressione e ho anche pensato: ma come mai G. se l'è fatta scappare??? Forse semplicemente non erano sincronizzati con le loro situazioni...insomma le cose della vita..chissà, ma non voglio indagare. Tra queste tre persone io ho fatto da collante, perchè da quando ho conosciuto P. (bravissima nelle public relations!) si è organizzato subito un incontro per rivedersi, dato che era qualche anno che loro non si vedevano. E dopo il primo incontro ne sono seguiti altri. E ieri sera mi sembrava veramente una situazione particolare essere tutti lì, persone per me importanti negli ultimi anni, riunite insieme, in una atomosfera speciale. Ciò che più mi ha stimolato però è stata la conoscenza dell'ambiente e della famiglia di E. E' bello conoscere la casa di una persona, capisci molte cose da una casa oppure ne hai conferma di altre, hai comunque un quadro completo della persona. Ma soprattutto, l'accoglienza nella propria casa e quindi nella propria intimità è grande segno di amicizia. Nel caso di E. sottolineata anche dal fatto che ha voluto cucinare lui e non ordinare le pizze come avevamo proposoto invece noi invitati. Ma poi sono stata felicissima (e non è un'esagerazione!credo di essere stata sorridente per tutta la serata) di conoscere le sue bimbe. Strepitose! Due terremoti, due cabarettiste in erba. Oltre a questo, molto belle, ma di una bellezza oltre che fisica anche caratteriale. Avete presente quando dagli occhi, da uno sguardo assorto, da un sorriso brillante, si percepisce l'intelligenza, la sensibilità, la generosità d'animo, l'empatia? Ecco, non sempre capita di incontrare persone così. Non mi stupisce che le bimbe di E. siano così, conoscendo lui! Anche sua moglie è una grande donna, dalla grazia innata, come le sue figlie. Una grazia che nasce da dentro ed esplode nell'esteriorità. Ci siamo divertiti molto con le bimbe! Anche G. aveva portato la sua bimba, più piccola di quelle di E. Mi diverte vedere G. giocare coi bimbi, ci sa fare! Ma anche E. sa il fatto suo! E poi..tutti questi bimbi...queste belle famigliole...mi hanno fatto venire una gran voglia di famiglia! Arriverà prima o poi anche per me il momento? Spero di si...Per fortuna ieri c'era anche P. con me, scompagnata come me. Io che avevo paura che le bimbe si sarebbero annoiate...invece non volevano più andare a letto! Troppo forti! Anche la figlia di G. si è ambientata bene e le bimbe la coinvolgevano nei giochi. Ah, poi le bimbe di E. hanno una camera fantastica...il mio sogno!Una stanza mansardata, con travi a vista, letto in ferro battuto, una vista stupenda sull'adige che scorre proprio a ridosso della casa. Praticamente...direttamente dal letto, vedi il fiume e il cielo, attraverso la porta finestra larga situata sotto il tetto spiovente..uno spettacolo! La casa è un edificio del 700, appartenente alla famiglia della moglie di E. da varie generazioni. Niente a che vedere con le case di oggi! Muri larghi, stanze larghe, soffitti alti (a parte la mansarda ovviamente!). Corridoi tra le stanze. Fantastica. E così ieri ho passato una serata in allegria mangiando benissmo (delizioso cous cous preparato dalla moglie di E. e tiramisu fatto da lui!). Come ultima immagine da fissare nella memoria, un buffo e affettuoso gesto di E. che nel passarmi alle spalle mentre io ero seduta al tavolo, con la mano mi ha dato due colpetti alla testa, come si fa in genere coi bambini in atteggiamento scherzoso e affettuoso. Forse può apparire un'immagine banale, ma a me ha fatto molto piacere!
L' ITALIA VICINA
Parole, parole, parole...fiumi di parole si leggono in questi giorni: sui giornali, in rete; si sentono dappertutto: in tv, per radio e nei discorsi di chiunque. Una tragedia collettiva ci impressiona maggiormente rispetto a un lutto ristretto, anche quando è molto lontana fisicamente da noi. Questo perchè ci spinge a riflettere...anzi a ricordare, di come la nostra vita sia in fondo appesa a un filo e la morte ci può cogliere all'improvviso e indistintamente e la distruzione ci può portare via tutto. Rimanere con niente tra le mani, ma soprattutto perdere gli affetti. Vedere la propria città squarciata, non solo nell'estetica ma anche nell'anima, nelle certezze, nelle radici. In quelli che rimangono, i sopravvissuti, l'onere di ricominciare, di andare avanti, di sopravvivere con dignità, di ricostruire, la propria forza e la propria vita. Ogni testimonianza che leggo o vedo in tv mi fa venire lacrime agli occhi per la rabbia, l'impotenza, per questo senso di precarietà che si è esteso anche alla vita. Questo pomeriggio ho fatto un giro sui blog di cittadini abruzzesi, di chi abita a L' Aquila. E cavolo...scopri che già giorni prima della scossa fatale c'era la paura, c'era il sentore della catastrofe, ma la vita intanto andava avanti lo stesso, perchè era da mesi che si sentivano le scosse. E uno cosa deve fare? Trasferirsi in un'altra città e cambiare lavoro? Dormire sempre in macchina? Un giorno scrivi sul blog, il giorno dopo sei sfollato. La cosa commovente e che dà speranza, è chi comunque con un cellulare cerca di aggiornare amici e lettori sulla propria storia, o meglio sulla storia della popolazione. E si leggono allora cose incredibili. Come che a L'Aquila c'erano tanti scantinati subaffittati ad immigrati la cui scomparsa non è stata denunciata. C'è quindi chi parla di mille morti e di un numero di sfollati altamente maggiore rispetto a quello denunciato. Sembra quasi di essere morbosa a informarmi su come procedono gli eventi. Ma mentre per me la consapevolezza della tragedia aumenta di giorno in giorno, per i sopravvissuti era chiara già da subito e forse in loro aumenta il vuoto, aumenta il tremore interiore. Spero che gli abruzzesi avvertano che tutta l'italia è veramente vicina a loro e che la solidarietà sia duratura e concreta.
DUE BLOG DI BLOGGER AQUILANI
http://miskappa.blogspot.com/2009_04_01_archive.html
http://lastanzadelmatto.splinder.com/
NOTIZIE INTERESSANTI
http://www.byoblu.com/post/2009/04/09/I-morti-che-non-vi-dicono.aspx
http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/04/08/impregilo-ha-costruito-lospedale-dellaquila/
Come aiutare l'Abruzzo
VIA SMS
Dalle ore 23:00 del 6 aprile gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d’intesa con il Dipartimento della Protezione civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione civile per il soccorso e l’assistenza.
POSTE ITALIANE
A partire dal 7 aprile è attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
BANCA UNICREDIT
A partire dal 7 aprile è possobile effettuare una donazione attraverso Internet, Bancomat o direttamente in agenzia, utilizzando questo Conto corrente intestato a “Solidarietà terremoto Abruzzo”, aperto presso UniCredit Banca di Roma IBAN: IT 96 S 03002 05132 000414414414.
inoltre quasi tutte le banche hanno attivato conti correnti per aiutare i terremotati dell'abruzzo, basta andare sui siti internet delle banche per trovare le coordinate!
ho letto in un altro blog:
VEDIAMO SE FUNZIONA VERAMENTE ,
E SE LE BUONE IDEE ARRIVANO AI PEZZI GROSSI.
1) ANNULLIAMO IL MONTEPREMI DEL SUPERENALOTTO, CHE è QUASI DI 40 MILIONI DI EURO,E DONIAMOLO A CHI NE HA BISOGNO IN ABRUZZO
2) RIMANDIAMO A CASA QUELLE PERSONE DEI REALITY E DONIAMO I MONTEPREMI
3) CHE I POLITICI DONASSERO LO STIPENDIO DI APRILE,
4)ANCHE I CALCIATORI DONASSERO UN MESE DI STIPENDIO,COPIA, INCOLLA E DIFFONDI.
UNA MANCATA EROINA
Essì...sarebbe stato bello essere "la salvatrice", ricevere poi i ringraziamenti e le lodi di familiari e vicini, e vedere quindi il mio nome passare sulle bocche della gente del quartiere, come la ragazza che aveva salvato la vita alla vicina di casa!!! Ovviamente non è successo niente di tutto questo, anzi! Ho rischiato probabilmente di far venire un infarto alla vicina (altro che salvarle la vita!) e come al solito ho fatto la figura della rompiballe!
Tutto è iniziato perchè il marito dell'anziana signora era rimasto chiuso fuori di casa. Aveva le chiavi, ma la porta era chiusa da dentro con altre chiavi inserite. I signori abitano al piano rialzato. Dopo ripetuti scampanellii, colpi alle finestre, telefonate e urli riportanti il nome della signora, il marito, più un'altra vicina, mi hanno chiesto di salire sul terrazzo, per vedere se la finestra per caso fosse aperta o chiusa male. Devo dire che mi sono sentita un po' il mio gatto che ogni mattina passa da quel terrazzo per arrivare al mio. E salta e divincolati tra i vasi che formano praticamente una serra professionale! Sarei voluta andare a chiamare il mio micio per fargli vedere che anch'io so farlo e che un giorno lo faremo insieme, dato che tante volte in passato, mi aveva fatto intendere che in quei frangenti ameni di passeggiate insieme, avrebbe voluto che lo accompagnassi in ogni suo passo e quindi anche nel suo arrivo al nostro terrazzo via terrazzo della vicina! Comunque la fatica è stata vana perchè la finestra era ovviamente chiusa. Dopo pochi minuti tuttavia, la vicina si è accorta che la finestra della camera era socchiusa. Allora mi viene chiesto di arrampicarmici e entrare in casa. Lo faccio. Col terrore di vedere una scena raccapricciante, di trovare la vicina riversa a terra, morta o agonizzante. L'operazione è stata complicata dal fatto che c'erano vasi di fiori (anche lì!!) di cui liberarsi, la tapparella abbassata a metà e la tenda tirata. Mentre cercavo di spostare la tenda per poter saltare dentro e soprattutto per vedere se la signora era nella stanza, ho visto proprio lei seduta sul letto che mi guardava stranita e spaventata. Con voce perplessa e interrogativa mi ha detto "ciao Marta". Sottotitolo: che cazzo stai facendo??? Le ho risposto che suo marito era rimasto chiuso fuori e pensavamo che lei stesse male perchè non rispondeva...Intanto i vicini da sotto la finestra aggiungevano altre spiegazioni alle mie. Alla fine non sono saltata dentro, ma sono risaltata giù, all'esterno. Intanto la signora, molto avvilita, è andata ad aprire la porta. Penso ci sia rimasta malissimo!Poverina. Si era addormentata e non aveva sentito il campanello, il telefono e i colpi sulle finestre. Tra l'altro ha la fobia dei ladri, quindi questo fatto di chiudersi dentro è stato alla fine controproducente e imprudente! E per di più chissà che paura le ho fatto venire sbucando nella sua camera dalla finestra. Tra l'altro questo è indice che comunque non sarebbe stata al sicuro, anche chisua a chiave! In realtà con tutta la gente che passa nella via (perchè c'è un campo da calcio) nessuno oserebbe un furto nelle ore diurne!
Ecco, per fortuna tutto è finito bene. Addio sogni di gloria, ma meglio così...altrimenti sarebbe significato che la vicina non stava bene!
AGGIORNAMENTO
Oggi la vicina mi ha ringraziata e mi ha raccontato la sua versione dei fatti. Praticamente dice di aver chiuso la porta dall'interno di uno scatto ma di non aver lasciato la chiave inserita e il marito, che è un po' imbranato, non è riuscito ad aprire!Non è ben chiaro però come mai lei non abbia aperto la porta dopo che abbiamo suonato il campanello e battuto sulle finestre. Non ho voluto chiederglielo esplicitamente perchè mentre mi parlava era ancora incavolata nera con suo marito!Ma mi pare di aver capito che ieri ce l'avesse a morte col marito già prima del fattaccio...e forse (questa è una mia ipotesi) per fargli pagare la sua imbranataggine e pigrizia, ha fatto finta di non sentire!
QUANDO VIENI CITATO DAL TUO MITO...
Certo, sarebbe bello essere citati per qualcosa di veramente importante, essere tratti ad esempio per l'eccellenza in qualche disciplina, o per particolari virtù umane-morali, per aver fatto qualcosa di straordinario, memorabile...indimenticabile, un qualcosa riconosciuto importante pressochè da tutti, universalmente, tra gli uomini e nel tempo. Ovviamente non ho fatto niente di tutto ciò! Tuttavia sono stata citata proprio dal mio mito. INCREDIBILE. Chi l'avrebbe mai detto? Questo mi porta a pensare che tutto è possibile ;-) In attesa di diventare famosa per qualcosa di serio...vi faccio sentire la citazione (dal programma di radio2 gli spostati). Buon ascolto!
Ciao "nonno" Sebastiano
Forse è brutto da raccontare, non sapendo se lui sarebbe d'accordo, però credo che sia giusto parlarne (giusto per me o per lui?) perchè per me è una questione importante, perchè LUI era importante. Sebastiano non c'è più, da dieci giorni. L'ho saputo due giorni fa. Il mio ultimo nonnino se ne è andato. La notizia mi ha rattristata molto, perchè lui era speciale. Una persona piena di entusiasmo e vitalità, un uomo dai modi antichi e gentili, una persona rara. Lui con la sua grande curiosità e vivacità era molto più giovane di tanti giovani, anche di me. Io l'avevo definito il mio nonno adottivo e anche lui a sua volta mi considerava una nipote adottiva. Sebastiano era molto probabilmente il blogger più anziano della rete e ci ha parlato di tante cose tramite i suoi blog, anche del suo passato e delle guerre del novecento. Era una memoria storica vivente. Da qualche mese ha cominciato ad avere problemi di salute, ma nessuno dei suoi amici lettori voleva pensare a una fine tanto vicina. Lui che aveva così paura della morte, lui che aveva voglia di vivere e vivere ancora e aveva paura di ammalarsi! E come veniva colpito dai necrologi riportanti dellle età sempre più giovani della sua, e più passava il tempo e più si sentiva un condannato a morte. Non credevo potesse andarsene, volevo immaginarlo immortale. D'altra parte il suo segreto per stare bene erano le 1000 pedalate mattutine alla cyclette ascoltando la musica dal pc! Era sempre stato bene. Quando circa un mese fa mi ha confidato di sentirsi sempre peggio e di ritenere che quelli fossero gli ultimi suoi giorni di vita sono rimasta pietrificata. Cosa si può dire a una persona che ti dice che sta morendo? E' tremendo sentirlo, ancora peggio pronunciarlo, ancora più insopportabile saperlo. Tre giorni dopo quella conversazione si è fatto ricoverare in ospedale e dopo altri undici giorni la sua vita si è conclusa. Io ho guardato ogni giorno il suo blog per vedere se comparivano notizie. Anche quando lui era già morto e io non lo sapevo. Io speravo che tornasse. Però mi rimane una frase affettuosa dell'ultima conversazione-chattata con lui "ciao cara Marta". Io lo so che è brutto riportare questi dettagli privati, parlare della malattia di una persona, di dialoghi e via dicendo. Io credo che però lui mi possa scusare sapendo che scrivo per via della rabbia e della mancanza che provo. Sono egoista, lo so. Ma ho troppa tristezza per tenerla dentro. Voglio dire che è venuta a mancare una persona importante. Caro Sebastiano, avevo quasi pensato di dirti, una volta, "se tu dovessi andartene, se veramente esiste un aldilà, allora salutami la mia nonnina, che tu sai che ci ero affezionata". Non avrei mai potuto dirti una frase così idiota. Però se tu la leggessi adesso....E intanto mi rileggo questa frase che mi hai scritto nel luglio 2007 commentando un post che avevo dedicato a mia nonna nel 2 anniversario della sua scomparsa: "Cara Marta, capisco bene il tuo dispiacere per la perdita della cara nonna. Nella pochezza della mia offerta come un tuo nonno onorario, accetta un mio affettuoso abbraccio consolatorio. " Ora voglio pensare che tu mi dica nuovamente la stessa frase. Ciao nonno, un abbraccio.
QUANDO GLI INCONTRI E I RACCONTI....
C'è un saper raccontare che supera il potere di coinvolgimento e di emozioni di un libro o di un film ben fatto, ed è il racconto vero di una persona di cui hai la fortuna di essere interlocutore. Negli ultimi due weekend ho incontrato delle persone a me nuove oppure conoscenze recenti. L' aspetto soprendente di certe amicizie è come non ci sia particolare bisogno di crescita o di limature del rapporto, perchè l'amicizia sembra quasi essere presente da sempre e forse il poterla vivere in questo presente è una semplice anamnesi. Viene quindi da riflettere sulle strane cose della vita che hanno portato ad essere lì, in quel momento, ad ascoltare storie nuove, a vedere occhi inconsueti o ad aggiungere tasselli ad amicizie che sono partite proprio da qui, da un blog. Un giorno ti viene voglia di aprire un blog, scriverci i tuoi quattro pensieri stupidi o parlare di un cantante e poi qualcuno legge, si interessa, continua a leggere, a ripassare. Poi ti scrive. Poi ci si sente. Poi ci si vede. E poi si incontrano anche gli amici degli amici e si ascoltano storie, si sente parlare di normali cose di vita (che ti fanno pensare come tutto il mondo sia paese) ma anche di avventure e situazioni lontane dal tuo quotidiano, e hai di fronte il narratore e ascolti insaziabile. E' bello poi accompagnare per i tuoi posti o "luoghi dell'anima", come li definisce un mio amico, questi nuovi-recenti amici, o raccontare anche "sai qui si è sposata quella mia amica, sai la mattina giro di qui per andare a lavorare..." e altre stupidate del genere.
Pur essendo abbastanza tradizionalista, non posso far a meno di constatare sempre di più quanto mi piaccia conoscere luoghi, persone e realtà e il cambiamento non mi fa paura, anzi adesso la auspicherei molto!
Devo dire che questi ultimi due anni per me, sebbene non siano stati molto sereni, mi hanno portato a conoscere varie persone che mi hanno arricchito e continuano ad arricchirmi. Per me è linfa vitale aver qualcuno da ascoltare, da scoprire...da assaporare! Stranamente le amicizie nate virtualmente negli ultimi anni, sono quelle che mi danno più soddisfazioni. E questi amici nella loro realtà hanno di certo altri amici, altre conoscenze, insomma, non sono persone sole che non hanno altro da fare! Però forse quando c'è un istinto strano che unisce due persone (per citare Antonello) tutto questo non è poi così strano (ripetizione voluta!)! Cioè, intendo dire, mantenere i contatti, cercare di vedersi ogni tanto. Mi risulta più facile con le persone fuori Verona che non con gli amici concittadini! Su questo punto forse io ho grande parte di colpa, perchè da un po' di tempo a questa parte mi sono decisa a non fare più il primo passo per cercare certi amici, ho prediletto un atteggiamento passivo, anche perchè sono abbastanza presa dalle mie cose, un po' stressata, stanchina, preoccupata ..ecc ecc. Tutto questo per dire che gli amici "extraurbani " (ehhehe) sono molto bravi nell'essere "attivi" nei miei confronti!
OMBRE E SUONI
Mi sono tornati alla mente flash di momenti antichi. Io, a letto, sveglia, sto a sentire rumori e a percepire ogni mutamento di buio o di suoni lontani. Ancora sveglia forse mi sento anche un po' sola nell'imprescrutabile e tra i miei infiniti pensieri. Però una luce si accende dall'altra stanza e la vedo riflessa sul legno della porta aperta. Poi un'ombra si proietta sull'uscio e diventa in pochi secondi più grande e mentre mi domando chi sia già comincio a capirlo dal rumore che ne provoca il movimento e finalmente posso indovinarlo dal profilo della persona vera. E' la nonna. Un'altra volta la mamma. Un'altra volta il papà. "Che ore sono?". "E' tardi, dormi!". "Ho freddo". Anche se non è vero, ma voglio attenzioni. Arriva la coperta in più che scalda..scalda soprattutto quando mi viene accomodata e mi fa felice. "Adesso dormi". "Ciao..". A volte aspetto ancora rumori e ombre rassicuranti, anche di giorno, quando c'è luce...ma non ne vedo più, o quasi. Il buio spesso accoglie i miei pensieri e le mie fantisticherie, belle e brutte, scandisce un tempo che sembra fermo. C'era un periodo nel quale sapevo riconoscere orari precisi di vicini ai quali non ho mai saputo dare un volto. Qualcuno che abitava in fondo alla via e andava a lavorare con una vespa rumorosa, quand'era ancora notte fonda.
SOGNI DI LIBERTA'
I libri e i film hanno il tremendo potere di trasportarci in altre realtà, di farci trasmigrare in altre dimensioni molto lontane dalle nostre o anche molto vicine. Si, potrebbero essere effettivamente molto vicine se cambiasse qualche virgola. Però in genere accade che rimaniamo statici nella nostra monotona realtà e allora ti verrebbe anche solo voglia di prendere un treno e andare a caso da qualche parte, giusto per essere in viaggio, in movimento. Il movimento implica cambiamento. Viaggiare per dove? Chissà. Ma gli occhi hanno bisogno di nuove immagini, e così anche tutti gli altri sensi, nuovi odori, nuove sensazioni. Abbiamo bisogno di vedere, di scoprire. Magari anche di dormire in un letto diverso dal nostro, che sia in una stanza d'albergo o da qualche amico, ma avere un soffitto diverso e forse pensieri diversi e l'effimera illusione di trovarsi in un'altra realtà. Sarebbe bello poter vivere lì..che ne so...a Siena. Sarebbe bello poi fare colazione in quel bar...Sarebbe bello quando è primavera andare in giro per le colline..Sarebbe bello, sarebbe...Così anche ieri sera, vedendo un film, ho invidiato l'indipendenza di una dei protagonisti..Che ha un lavoro, una vita "sua" e poi come promozione viene spedita in nuova zelanda e va ad abitare in una casa con vista oceano e lei si può permettere di uscire di casa mezza nuda e andare a buttare i suoi pensieri in quella distesa azzurra, seduta sulla scogliera. Lei poi ha un collega strafigo ma anche il fidanzato che l'aspetta a Parigi e poi non ce la fa più e parte per adnare da lei, mentre lei a sua volta sta tornando a Parigi perchè sente troppo la sua mancanza!(ma era meglio il collega figo!). Mah, non so, più che la storia d'amore le invidiavo il fatto di avere un'identità, una strada di vita, un'indipendenza. Per me ancora un miraggio!